Tanti, troppi misteri dovrebbero far riflettere gli esseri umani… cosa non è stato ancora compreso? Il misterioso oggetto conosciuto come Santo Graal si ritiene in qualche modo collegato a Gesù e Maria Maddalena, secondo certe tradizioni era il calice in cui Gesù e i suoi discepoli avevano bevuto durante l’Ultima Cena, secondo altre teorie era la coppa in cui Giuseppe d’Arimatea aveva raccolto il sangue di Gesù crocefisso, secondo altri era il grembo della Maddalena e per estensione la Maddalena stessa; di qui sarebbe sorto il culto della Maddalena diffusosi durante il Medioevo e confuso con il culto della Vergine.

Quale reliquia mistica, il Graal diede origine a una quantità di romanzi o poemi narrativi che ancora adesso destano interesse, nonostante la disapprovazione della Chiesa di Roma questi romanzi fiorirono per quasi un secolo intorno al 1188 dando vita a un vero e proprio culto, sparirono dalla scena storica per circa due secoli poi riapparvero dopo il 1470 quando il tema venne ripreso da Sir Thomas Malory nel libro “La morte d’Arthur” assumendo un posto rilevante nella cultura occidentale come la coppa che conteneva il Sangue del Cristo, nascosta a Glastonbury in Inghilterra da Giuseppe d’Arimatea.

Varie leggende che risalgono al IV secolo narrano che la Maddalena e altri seguaci di Gesù per fuggire alle persecuzioni iniziate dopo la Crocefissione trovarono rifugio nella Francia meridionale e che la Maddalena portò in Francia il Graal, non una coppa, ma la discendenza di Gesù che era nel suo ventre e che avrebbe dato vita alla dinastia Merovingia.

Infatti è ormai riconosciuto il fatto che molte delle famose “Madonne Nere” protocristiane non raffiguravano la Vergine intesa come la madre di Gesù, ma Maria Maddalena rappresentata come la Dea Iside cioè una madre con in grembo suo figlio.

Anche le cattedrali gotiche francesi, le maestose copie di pietra di un grembo materno dedicate a “Notre Dame” sono, come afferma anche il libro “Le Serpent Rouge”, santuari eretti in onore alla consorte di Gesù anziché di sua madre.

Inoltre se il Santo Graal è così strettamente legato a Gesù ci si domanda come è possibile che per più di mille anni non se ne sia trovata la minima traccia, perché un oggetto così importante per la Cristianità è stato nascosto nei secoli? Come mai il mito del Graal è riapparso solo al culmine delle Crociate? E’ una coincidenza che questo enigmatico oggetto che per circa dieci secoli non era esistito assumesse tanta importanza proprio nel momento in cui il regno franco a Gerusalemme era all’apice della sua gloria, quando i Cavalieri Templari avevano raggiunto il massimo della loro potenza, quando l’eresia Catara stava acquisendo uno slancio tale da minacciare la Chiesa di Roma.

Quali e quanti segreti custodivano i seguaci di Maria Maddalena? Verso l’anno 1100 i discendenti di Gesù avrebbero acquisito una notevole preminenza in Europa e grazie a Goffredo di Buglione anche in Palestina, la necessità di trovare le prove della discendenza di Gesù e Maria Maddalena spiegherebbe il ruolo dei Cavalieri Templari a Gerusalemme che segretamente intrapresero degli scavi sotto il Tempio, nella parte dove si presupponeva fossero i resti del Tempio di Re Salomone, in base a fatti storici non vi è dubbio che i Cavalieri Templari erano stati inviati in Terrasanta con il compito di trovare i documenti che attestavano tale discendenza e si dice che rientrarono in Francia a missione compiuta con un grande tesoro.

Nell’antico giudaismo, la religione e la politica erano inseparabili, il Messia doveva essere un Re-Sacerdote, la cui autorità abbracciava il campo spirituale quanto quello governativo, è dunque molto probabile che nel Tempio di Gerusalemme fossero custoditi documenti ufficiali riguardanti la casa reale d’Israele, gli equivalenti degli odierni certificati di nascita, degli atti di matrimonio…tale materiale potrebbe essere andato distrutto nel 70 d.c. durante la grande rivolta in Giudea, in cui le legioni romane comandate da Tito saccheggiarono il Tempio di Gerusalemme, ma questi documenti potrebbero essere stati nascosti forse sotto il Tempio stesso nelle fondamenta del Tempio di Re Salomone per custodire in un luogo segreto le notizie che si riferivano al legittimo Re d’Israele, al Messia riconosciuto e alla sua famiglia.

Molti storici moderni ritengono che i famosi Rotoli del Mar Morto scoperti a Qumran siano documenti Esseni e che la comunità che viveva a Qumran appartenesse alla filosofia del pensiero Esseno… i Rotoli del Mar Morto rispecchiano infatti il pensiero filosofico Esseno e si fondono con aspetti significativi degli insegnamenti di Gesù, o si potrebbe anche dire che molti degli insegnamenti del Messia echeggiano in quelli Esseni.

Le qualità di guaritore di Gesù dimostrano chiaramente una conoscenza essena, infatti la comunità Essena era molto apprezzata al tempo per le sue tecniche terapeutiche, erano asceti e si distinguevano per i loro semplici vestiti bianchi non così comuni in Palestina a quel tempo, rifiutavano la cultura ebraica convenzionale, la loro teologia si basava su antiche conoscenze egizie legate al culto solare di un unico Dio e aveva accolto anche elementi del pensiero pitagorico.

Nel Vangelo “ segreto” di Marco una veste di lino bianco ha un ruolo rituale importante, se Gesù faceva iniziazioni misteriche, tali iniziazioni spirituali avevano sicuramente carattere esseno; la veste bianca di lino riappare successivamente anche nei quattro Vangeli canonici e dopo la crocefissione il corpo di Gesù scompare dalla tomba nella quale era stato deposto, ma poi poco dopo viene visto dagli Apostoli come un personaggio che indossa una veste bianca sfolgorante.

Dopo la crocefissione di Gesù ci furono diverse rivolte e insurrezioni contro il potere romano a Gerusalemme, queste rivolte portarono alla conseguenza inevitabile che tutti gli ebrei furono ufficialmente espulsi dalla Terrasanta e l’Egitto divenne il rifugio più accessibile per i profughi ebrei e cristiani, molti dei quali si stabilirono ad Alessandria, a quei tempi la più cosmopolita città del bacino mediterraneo.

Non è quindi tanto sorprendente che proprio in Egitto si ritrovassero documenti convincenti a sostegno dell’ipotesi che il Maestro Gesù appartenesse alla setta degli Esseni, nel 1945 in Egitto nel villaggio di Nag Hammadi furono ritrovati tredici codici, sono Rotoli di papiro, una parte di questi codici conteneva ciò che fu poi chiamato “ll Quinto Vangelo” ovvero il Vangelo di Tommaso, oltre al Vangelo di Verità, il Vangelo di Maria, il Vangelo degli Egizi.

Nel 1961 fu riunita una commissione di esperti per tradurre tutto il materiale ritrovato in Egitto, questi rotoli costituiscono una raccolta di testi a carattere gnostico che risalgono al 400 d.c. e sono copie di documenti originali molto anteriori conosciuti e menzionati per la loro importanza fin dai primi padri della Chiesa e possono rivendicare una veridicità assolutamente unica sicuramente pari a quella dei Vangeli Canonici.

Questi documenti sfuggirono alla censura ed è quindi normale pensare che le sue fonti si basino su testimonianze oculari e racconti orali di Ebrei fuggiti dalla Palestina che potevano dare versioni più attendibili e più vicine alla realtà di ciò che accadde ai tempi di Gesù.

Nei Rotoli di Nag Hammadi viene palesemente attestato il dissidio protratto tra l’Apostolo Pietro e Maria Maddalena, un conflitto che sembra rispecchiare uno scisma interno avvenuto tra i discepoli del Maestro da cui si crearono due gruppi, i seguaci del messaggio di Gesù e i seguaci della stirpe di Gesù e Maria Maddalena.

gesu e maddalena loreto
Affresco – Basilica di Loreto

Nel Vangelo di Maria, Pietro si rivolge alla Maddalena con queste parole “Sorella noi sappiamo che il Salvatore ti amava più di ogni altra donna, rivelaci le parole del Salvatore che tu ricordi, che tu conosci e che noi non conosciamo”… in un altro passaggio Pietro chiede indignato agli altri Apostoli “Egli parla privatamente a una donna e non apertamente a noi? Dobbiamo tutti volgerci ad ascoltarla dunque? La preferisce a noi?” la risposta di un altro discepolo a Pietro “Sicuramente il Salvatore la conosce molto bene, per questo l’amava più di noi”.

Nel Vangelo di Filippo si dice “Vi erano tre che camminavano sempre con il Signore: Maria sua madre e la sorella di questa e Maddalena colei che era chiamata la sua compagna”… e poi “La compagna del Salvatore è Maria Maddalena, Cristo l’amava più di tutti i discepoli e spesso la baciava sulla bocca, gli altri discepoli erano offesi ed esprimevano disapprovazione, quindi gli dissero: Perché tu l’ami più di tutti noi? E il Salvatore rispose: Perché non amo voi come lei?

E’ evidente che nel dissidio tra alcuni Apostoli e la Maddalena, colei che fu prescelta da Gesù a proseguire il verbo del Cristo, furono i primi ad uscire vittoriosi dal conflitto e a plasmare il corso della civiltà occidentale, rimasero infatti scarsissimi gli indizi a testimonianza dell’esistenza della famiglia di Gesù e del legame tra la discendenza di Gesù e la dinastia Merovingia in Francia.

etinarc
ET in ARCADIA EGO di Nicholas Poussin

Tuttavia questi segreti occultati per secoli sono stati preservati fino ad oggi dai seguaci della stirpe reale, gli insegnamenti segreti sono stati tramandati perché continuassero a vivere attraverso coloro che credevano nel vero messaggio del Cristo che percorse le strade della Palestina 2000 anni fa, il Cristo che si manifestò sulla Terra nella sua essenza maschile e femminile insieme per preparare l’equilibrio della nuova Era, l’età dell’Oro sul Pianeta Terra.

L’ordine cavalleresco dei Templari e l’ordine religioso dei Catari hanno custodito gli insegnamenti segreti dati da Gesù unicamente alla sua Sposa, l’essenza femminile del Cristo, Maria Maddalena, affinché continuasse il suo compito di diffondere le verità Cristiche in Terra.

Il Santo Graal quindi avrebbe simboleggiato sia la stirpe di Gesù, il “Sang Real”, quanto la Maddalena stessa dal cui grembo era uscita quella stirpe, ma il Graal è molto di più corrisponde ad uno stato di coscienza, alla purezza del cuore, alla forza della luce di Dio espressa nella sua duplice fiamma di maschile e femminile Cristico in perfetta unione nella sua essenza originaria di fiamma gemella…. Chi conquista il tesoro del Sacro Graal vive in Arcadia per sempre!

Vorrei segnalarvi una bella canalizzione sui Codici del Graal dell’operatrice di luce Celia Fenn che ha ricevuto dall’Arcangelo Michele, se desiderate approfondire questo argomento consiglio di collegarsi al link di stazione celeste disponibile qui di seguito

I Codici del Graal del 2008: Una Conversazione con l’Arcangelo Michele

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.