La linea di Fuoco dell’Arcangelo Michele

Nei secoli passati uomini con il dono della visione eterica identificavano l’esistenza di  luoghi di potere ove le energie magnetiche della terra si innalzano verso il cielo e le energie cosmiche scendono dall’alto a fondersi con rocce, praterie, sorgenti o caverne, su queste correnti energetiche interconnesse fra loro in una rete globale le civiltà antiche costruirono megaliti, templi, piramidi, oracoli, labirinti, canalizzando queste vibrazioni per la guarigione e lo sviluppo evolutivo degli esseri umani.

Le Ley lines sono “correnti cosmiche” o “correnti magnetiche” che circondano il pianeta creando una potente griglia eterica, questa rete globale forma una serie di triangoli sull’intero pianeta congiungendo tra loro molti luoghi sacri.

In alcuni punti l’affioramento in superficie di queste correnti energetiche veniva circoscritto in un cerchio sacro come a Stonehenge ed Avebury in Inghilterra oppure a volte quando l’energia scorreva come un fiume lungo grandi linee portanti, si seguiva il più possibile il percorso di questa energia erigendo sulla sua lunghezza delle file di pietre come a Carnac in Francia o i luoghi sacri consacrati all’Arcangelo Michele sulle principali linee europee.

Ad esempio l’allineamento geometrico di Avebury, Stonehenge e Glanstonbury crea un triangolo con una forte polarità di attrazione che segna la campagna inglese, dove l’ipotenusa del triangolo è formata dalla ley line che contraddistingue l’energia di San Michele e attraversa l’Inghilterra da ovest ad est collegando i principali siti megalitici nell’Inghilterra meridionale.

I luoghi che noi definiamo “luoghi di potere” emettono un’onda di frequenza molto più alta rispetto ad altri, specialmente quando si trovano in un nodo energetico di più linee sotterranee che si intersecano; in questi nodi il campo elettromagnetico vibra più velocemente e interagisce con le energie di ogni cosa vivente modificando il campo aurico di quel luogo e creando un effetto di risonanza sulle cellule del corpo umano.

Quando ci troviamo in un luogo che irradia queste frequenze le cellule del nostro corpo si magnetizzano caricandosi di quel tipo di vibrazione che noi riceviamo attraverso i canali dell’aura umana, donandoci una sensazione di benessere ed equilibrio.

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Gli antichi Celti chiamavano “Wouivre”, il serpente alato, la vena vibrante della terra.

In effetti anche nella mitologia le energie collegate a Madre Terra venivano spesso rappresentate come un serpente che si arrotola su un luogo, come l’energia della Kundalini si arrotola alla base del coccige; queste energie nelle civiltà antiche venivano quindi raffigurate come serpenti o draghi capaci di rigenerarsi, ad identificare la capacità degli iniziati di utilizzare il potere di un luogo e di usarne le proprietà di guarigione a beneficio di tutti per un progresso spirituale e non solo per scopi personali.

La più importante linea di fuoco è quella collegata all’Arcangelo Michele chiamata anche la linea del Drago per la connessione al simbolismo del Drago con il sacro fuoco del principio maschile e con le raffigurazioni di San Michele che uccide il drago.

Ogni punto di forza sulla linea del Drago emette una nota speciale creando una scala armonica, irradiando le molteplici frequenze dell’Essenza di luce del Principe degli Arcangeli; alcuni di questi punti sono vere e proprie “Porte Dimensionali” attraverso le quali possiamo collegarci più facilmente alla griglia eterica dell’universo e comprendere la matrice dell’UNO manifestata dalla coscienza di Dio.

via dell'angelo

Le principali tappe de percorso della grande linea Europea da nord a sud sono St. Micheal’s Mount in Inghilterra, l’Abbazia di Mont Saint Michel in Normandia, la Cattedrale di Chartres, continua il suo cammino attraversando le Alpi, penetra in Italia nella valle di Susa e riaffiora nella Basilica della Sacra di San Michele vicino a Torino, scendendo verso sud-est si evidenzia nella città di Assisi e manifesta tutta la forza della sua fiamma nella grotta di Monte Sant’Angelo sul Gargano in Puglia, infine attraversa il mare dirigendosi verso la Grecia collegandosi al più famoso oracolo dell’antichità, Delfi, risplende  ancora sull’isola sacra di Delos nelle Cicladi consacrata al culto della Dea Madre, si immerge di nuovo tornado a irradiare il suo potere a Gerusalemme nel luogo ove si ergeva l’antico Tempio di Gerusalemme e nel Santo Sepolcro.

La linea maschile dell’Arcangelo Michele, con la sua potente lancia che attraversa più di 2000 Km incrocia in diversi punti la linea di energia della Vergine ovvero i punti di forza dedicati sin dall’antichità al culto della grande Dea Madre indicando la forte connessione tra l’Arcangelo Michele e il femminino sacro, rappresentando così sia il cammino della luce nel suo duplice aspetto sia il protettore del percorso della Vergine specialmente evidenziato dal circuito delle Cattedrali gotiche a lei dedicate in Francia.

Con questo incrocio la potenza dell’unione del maschile e del femminile in perfetto equilibrio, crea un sigillo sull’Europa ed esalta il ruolo dell’Arcangelo Michele inciso sulla Terra quale proiezione di quanto si manifesta in cielo.

La linea femminile dell’energia ci insegna a raggiungere l’Armonia dentro di noi, mentre quella maschile ci indica come allinearci alla volontà della coscienza di Dio, sul piano simbolico questa integrazione viene espressa con i simboli esoterici che l’Arcangelo Michele tiene nelle sue mani, la coppa e la spada.

 

 

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