I Maestri di saggezza della Fratellanza e Sorellanza di Shamballa, sono i Custodi della Coscienza Cristica nel nostro pianeta, hanno il compito di guidare il processo di Ascensione di coscienza degli esseri umani in questo momento dell’evoluzione della razza umana.

La città di luce di Shamballa situata nel livello eterico del Monte Kailash in Tibet è considerata la sede principale della Gerarchia Spirituale, un luogo unico nel suo genere per lo splendore cristallino della purissima luce bianca di perfetto Amore che viene irradiata dai Maestri di saggezza che collaborano alla realizzazione del Piano Divino per il progresso spirituale nel nostro pianeta.

Dal cuore di Shamballa la Triplice fiamma del Divino Amore, della Divina Saggezza e del Divino Potere risplende in tutta la sua potenza per alzare la consapevolezza degli esseri umani al livello di frequenza della Coscienza Cristica.

Questa Triade Spirituale che rievoca l’energia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo della tradizione cristiana crea la Fiamma dell’Ascensione che con una luminosità iridescente si espande in cerchi concentrici per raggiungere e influenzare ogni luogo del pianeta.

Ogni anno nella notte del plenilunio della costellazione del Toro un evento importantissimo viene ormai celebrato da tempo in tutto il mondo a consacrare il ruolo di Shamballa come catalizzatore dell’Ascensione planetaria.

A primavera migliaia di pellegrini raggiungono una valle alle pendici del sacro monte Kailash per la cerimonia del Wesak, in questo momento l’energia cristica di Shamballa si manifesta in tutta la sua intensità creando un ponte tra Occidente e Oriente, quando per alcuni minuti, il Buddha e il Maestro Gesù Il Cristo si manifestano nei loro corpi di luce insieme agli altri grandi Maestri della Gerarchia Spirituale.

fiamma ascensione

Il Wesak è una festa molto antica, originaria della tradizione buddista, ma il suo significato è molto più vasto poiché la sua grande Benedizione è destinata a tutta l’umanità, senza barriere di razza o di religione.
Questa festa della luce ha un significato in qualche modo simile a quello della Pasqua cristiana, del Pesach ebraico e del Ramadam; tutte queste religioni celebrano comunque il ritorno o l’avvento di una Grande Luce che ci libera dal buio e dalla paura dei condizionamenti della materia.

ll Wesak è un’invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, partecipare al Wesak significa attraversare in meditazione la porta dimensionale di Shamballa per ricevere in quel momento la Benedizione donata all’Umanità dai Maestri Ascesi.

La tradizione dice che dopo una vita dedicata agli ideali di amore, pace e compassione, Gautama Siddharta detto “Il Buddha” morì nell’anno 483 a.c. nel mese di wesak (maggio) nella notte del plenilunio e si trovò sulla soglia del Nirvana, il paradiso, ad accoglierlo vi erano i Maestri della Gerarchia Spirituale, una volta varcata la soglia avrebbe raggiunto la Luce, la beatitudine eterna, la liberazione dalla ruota della rinascita e della morte, ma un attimo prima di varcare quella soglia il Buddha esita, si volta indietro a guardare il  mondo dei viventi, vede tutti gli esseri schiacciati dalla sofferenza, dalla fatica, dalle malattie, esposti alla violenza della natura e dei loro stessi simili, e il suo cuore compassionevole prova pietà, proprio lui, il Maestro di Compassione non può andarsene e lasciarli soli…

Il dolore di tutte le creature viventi  toccò il cuore dell’Illuminato e lì sulla soglia della beatitudine eterna, dinanzi alle Gerarchie Celesti, il Buddha si fermò e fece la Grande Rinuncia: non entrerà nel Nirvana fino a quando non vi sarà entrato prima di lui l’ultimo degli esseri umani, fino a quel momento rimarrà  in vigile attesa per aiutarli e sostenerli, tornerà ogni anno sulla Terra nel momento esatto in cui si forma il plenilunio nella costellazione del Toro per portar loro la Sua amorevole benedizione…iris buddhaSecondo un’antica leggenda, l’Iris sboccia nel momento esatto in cui il Buddha ritorna sulla Terra.

Il Wesak buddhista é stato ricordato da Alice Bailey nel suo libro “Il ritorno del Cristo”, pubblicato in Inghilterra nel 1948 affermando il valore simbolico profondo di questa ricorrenza, non limitato all’ambito buddista, ma ricchezza di tutta l’Umanità, da allora viene chiamato Wesak Acquariano.
I libri di Alice Bailey e il pensiero teosofico hanno contribuito a divulgare gli insegnamenti spirituali dei Maestri della Grande Loggia Bianca, hanno reso nota la loro esistenza e la loro funzione.

I loro intenti per ri-orientare le energie del nostro mondo e predisporre le menti e i cuori degli esseri umani per la venuta della “Nuova Era” sono stati canalizzati nella preghiera della Grande Invocazione, trasmessa dal Maestro “Djwal Khul” noto come “Il Tibetano” ad Alice Bailey nella speranza che la ripetizione di questa invocazione da parte del maggior numero possibile di persone potesse cambiare il modo di pensare dell’umanità e accellerare la sua evoluzione.


La Grande Invocazione

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere
ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra.

Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta l’Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale la verità che esiste un’Intelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dell’Universo è Amore; la verità che una grande Individualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell’Amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l’evidente verità che solo per mezzo dell’umanità stessa il Piano divino troverà attuazione.

ALICE A. BAILEY

 

 

 

One thought on “La Fiamma dell’Ascensione – Shamballa

  1. Grazie Barbara, la grande invocazione per me è un respiro che mi apre all’amore dell’universo, sento dentro una grande forza, la consapevolezza che il genere umano può veramente ascendere verso una dimensione superiore e finalmente iniziare la via dell’uno.
    Grazie ancora per il bellissimo articolo che hai pubblicato

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