Pranoterapia

pranoterapia1 La pranoterapia si avvale del potere di guarigione che persone dotate di un surplus energetico definito prana, una sorta di calore con poteri taumaturgici, riescono a dare ad altre persone semplicemente con l’imposizione delle mani.

Il guaritore che si avvale di elementi sciamanici è una persona dotata di un campo elettromagnetico vitale più potente della norma, che riesce ad influenzare il corrispettivo campo energetico di un’altra persona, ottenendo in esso modificazioni significative.

Un utile verifica di queste emissioni bioplasmatiche ed elettromagnetiche fuoriuscenti dalle mani di un pranoterapeuta sono le elettrofoto Kirlian, il cui principio è stato in questi anni notevolmente valorizzato da nuove ed importanti ricerche.

Il veicolo principale dell’energia trasmessa dal pranoterapeuta è un campo elettromagnetico, essendo il corpo umano una centrale elettrica che seguendo i principi della fisica può trasmettere per induzione ad un altro organismo basse frequenze elettromagnetiche sulle parti del corpo e dei chakra in disequilibrio normalizzandone le cariche elettriche positive o negative; quindi l’energia bioplasmatica o bioradiante emessa, completa la normalizzazione energetica della zona alterata.

Se consideriamo le mani come fossero una sorta di “antenne” con cui si capta e si irradia quel quid che siamo soliti definire “energia”, ognuna delle due mani può avere una diversa funzione: una può essere radiante o emettitrice, normalmente riconducibile alla destra; l’altra assorbente, la sinistra, che assorbirebbe la radiazione del disturbo. La prima va applicata in zone di carenza, la seconda in zone di ristagno o infiammazione. Abbiamo quindi due funzioni, quella di irradiare e quella di togliere, è la volontà dell’operatore a determinare l’una o l’altra cosa.

Concetto fondamentale della moderna pranoterapia è che tutti gli organismi viventi e primo fra questi l’uomo, per essere vivi e star bene debbono essere pervasi in maniera ottimale da quella “energia” non quantificabile e non qualificabile, nota da tempo immemorabile come energia pranica e più recentemente come bioenergia o energia vitale.

Essa è presente in ogni cosa ed in tutti i corpi, a qualunque regno appartengano, minerale, vegetale, o umano. Compenetra tutto, stando in ogni atomo, in qualsiasi elemento, è ciò che viene anche definito “campo eterico” o secondo la scienza moderna “antimateria”. Pur non essendo materia è tuttavia presente in ogni forma di materia; non è aria, ma si manifesta nell’aria ; non è acqua, ma la troviamo nell’acqua, è nel calore del sole ma non è nessuna delle sue onde luminose…. è semplicemente etere ovvero il campo energetico universale.

Il campo pranoterapia2energetico umano è la manifestazione dell’energia universale connessa con la vita dell’uomo, esso può anche essere descritto come un corpo luminoso che circonda e compenetra il corpo fisico e che emette radiazioni: questo campo energetico viene definito AURA.

Il pranoterapeuta solitamente è in grado di vedere i corpi sottili che avvolgono come un uovo il corpo fisico umano, l’aura umana è divisa in diversi strati che si circondano e compenetrano l’un l’altro, questi livelli sono costituiti di una sostanza sempre più sottile mano a mano che si procede verso l’esterno rispetto al corpo fisico e le loro vibrazioni rivelano frequenze sempre più alte; attraverso una lettura dell’Aura il pranoterapeuta individua i gradi di squilibrio in base al colore, alla forma, alla densità, la fluidità e la luminosità dei vari livelli che compongono l’uovo aurico che circonda il corpo umano.

Questa capacità spirituale viene chiamata “Vista Eterica” e permette al pranoterapeuta di intervenire a livello subatomico nelle particelle di energia non visibili all’occhio umano che hanno determinato la causa energetica di uno squilibrio o di un disturbo nel corpo fisico per ripristinare lo stato di salute della persona su vari piani e dimensioni.