L’Arcangelo Gabriele

Gabriele ArcangeloL’Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell’ambito delle Sacre Scritture, incluso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, divulgatore della Parola di Dio nei confronti dell’umanità; egli si manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali… il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità.

Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio e i bambini che nasceranno avranno dinanzi a sé un grande compito da svolgere.

Gabriele appare ad Abramo per annunciargli che sua moglie Sara, ormai anziana e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano per tutta la sua giovinezza e che, da questo figlio, nascerà un popolo eletto, secoli dopo Gabriele appare a Zaccaria, sacerdote del Tempio e marito di Elisabetta, cugina di Maria, anche Elisabetta è avanti negli anni e sterile, ma Gabriele assicura a Zaccaria che avrà un figlio che lasciò la sua impronta sulla Terra con il nome di Giovanni “Il Battista” e ovviamente annuncia ad una giovane donna la nascita di un figlio che chiamerà Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia dell’umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre Scritture dei secoli precedenti.

Oltre al ruolo di annunciatore di Dio, Gabriele ha anche un compito importante nella protezione dei fanciulli “speciali” che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri…infatti ferma la mano di Abramo che sta per sacrificare il piccolo Isacco, fa sgorgare l’acqua per dissetare il piccolo Ismaele nel deserto, avvisa Giuseppe di levarsi e fuggire col bambino perché Erode lo cerca per ucciderlo…. Gabriele dunque agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo Essere, accompagnandolo lungo il viaggio verso l’incarnazione terrena.

Gabriele può essere definito come il custode della creatività espressa in tutti i campi: è colui che apre la mente dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa appunto “concepire” le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti.

Il nome deriva dall’ebraico e significa: “La forza di El” cioè “la forza di Dio”, il suo nome ricorre anche nel Libro di Enoch, è uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia, nell’antico testamento diresse la punizione divina contro la città di Sodoma, inoltre rivela visioni e sogni profetici al Profeta Daniele. Gabriele viene identificato come la voce nel roveto ardente che parlò a Mosè sul monte Sinai e la voce che disse a Noè di raccogliere gli animali e la sua famiglia prima del diluvio universale; nel nuovo testamento è l’angelo che soffia il corno annunciando il Giorno del Giudizio nel Libro della Rivelazione (Apocalisse di Giovanni).

Nella tradizione cristiana è conosciuto come uno degli arcangeli, anche se questo non trova riscontro nella Bibbia, dove si parla sempre di un solo Arcangelo (un angelo capo) al singolare e mai al plurale, comunque non riferito a Gabriele bensì a Michele. I riferimenti a Gabriele sono sempre e soltanto in qualità di ‘angelo’ ossia messaggero. Il Talmud ebraico lo descrive come l’unico angelo che può parlare siriaco, nell’albero della vita corrisponde alla Sefirah Ghevurah. Nell’Islam Gabriele è uno dei capi Messaggeri di Dio e per i musulmani è stato il tramite attraverso cui Dio rivelò il Corano al Profeta Maometto.

San Gabriele Arcangelo viene ricordato dalla Chiesa Cattolica il 29 settembre insieme all’Arcangelo Michele e all’Arcangelo Raffaele.

Il Libro di Enoch pone l’arcangelo Gabriele come la Mano Sinistra di Dio, o seduto al lato sinistro del trono di Dio accanto a Metatron. Gabriele nel Libro di Enoch è anche il dominatore dei Cherubini che attorniano il Trono dell’Onnipotente cantandone le lodi; è anche uno dei quattro angeli incaricati da Dio di proteggere le quattro parti del mondo, ovvero gli elementi Acqua-Terra-Aria-Fuoco ed è uno dei quattro angeli che si definiscono i custodi della razza umana (A.A. Michele, A.A. Raffaele, A.A. Gabriele, A.A. Uriele).

L’Angelo Gabriele viene promosso ad Arcangelo nei testi dei Vangeli Apocrifi, viene spesso raffigurato con il giglio in mano portato alla Vergine Maria nell’Annunciazione, ma questa simbologia rappresenta la sua associazione alla Madre Terra e alla purezza della Dea, per questo motivo l’Arcangelo Gabriele è colui che si occupa di annunciare la fecondità della donna in quanto rappresenta le qualità di dolcezza, nutrimento, temperanza e fermezza della Dea come aspetto del femminino sacro e come tale sovrintende anche ai cicli evolutivi della natura e dell’essere umano.

L’Arcangelo Gabriele ci insegna ad apprezzare la dolcezza dell’energia femminile di Dio, ma come la Madre Terra può essere accogliente, nutriente, e manifestare una grande forza di stabilità e di equilibrio così può essere anche implacabile se i propri figli non comprendono la legge dell’amore universale, in questo ruolo Gabriele agisce in modo potente per risvegliare le nostre coscienze umane dal sonno che ci avvolge nella densità della dimensione terrestre.

La sua missione è aiutarci a compiere il risveglio completo, per poter attivare in noi il processo di ascensione dimensionale, per questo motivo l’Arcangelo Gabriele sovrintende il 4° raggio della coscienza di Dio, la fiamma bianca della verità, della purezza e dell’Ascensione.