L’Arcangelo Michele

Michele Arcangelo2Il Principe del Cielo

Le civiltà antiche, la religione cristiana ed ebraica, le filosofie esoteriche hanno riservato all’Arcangelo Michele un ruolo e un affetto particolare, considerandolo da sempre a fianco dell’essere umano nella lotta individuale o collettiva contro le forze del male.

Nella Kabbala l’Arcangelo Michele, il cui nome significa “Chi come Dio?” corrisponde all’Arcangelo che sovrintende la sefira della “Bellezza” ovvero Tipheret (il Sole) che è la sefira centrale dell’albero della Vita quindi l’Arcangelo Michele, conosciuto anche come “Genio del Sole”, è una potenza di Dio fra le più luminose, un Angelo del Fuoco la cui missione è trasformare l’Ego umano in Ego divino per aiutarci a riconoscere dentro di noi la luce della Sorgente, la forza di Dio, la potenza dell’IO SONO.

Nelle iconografie orientali e occidentali, Michele viene raffigurato in due ruoli particolari: come un Arcangelo combattente, con la spada o la lancia nella mano, ricoperto da corazza, bellissimo, fulgido di luce, vincitore contro il Male strisciante ai suoi piedi nelle sembianze di serpente o di un drago e come un Arcangelo che porta in mano una bilancia per pesare la leggerezza delle anime, quale Guida Spirituale delle anime al momento del trapasso; a lui infatti la Chiesa, nella Messa dei defunti, raccomanda le anime avviate verso “la luce santa”, per tale ragione molti cimiteri e ossari sono dedicati a San Michele.

Il suo culto è molto diffuso a livello popolare, moltissime sono le località in Europa che hanno scelto San Michele come loro patrono, innumerevoli sono le rappresentazioni artistiche e le chiese a lui dedicate e le preghiere ufficiali e popolari che lo invocano.

La sua figura appare nelle prime pagine della Bibbia, come custode della porta del Paradiso terrestre, inoltre nell’Antico Testamento è menzionato in particolare nel libro di Daniele ove è indicato come il capo supremo dell’esercito celeste che difende l’ordine cosmico della Creazione di Dio, mentre nel Nuovo Testamento, S. Michele Arcangelo è presentato come avversario del Drago, vincitore dell’ultima battaglia contro il drago e i suoi sostenitori. La descrizione della battaglia e della sua vittoria è contenuta nell’Apocalisse… “Vidi poi un Angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico – cioè il diavolo, satana – e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, ve lo rinchiuse e ne sigillò la porta sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni”(Apocalisse).

L’imperatore Costantino I a partire dal 313 d.C. gli tributò un culto intenso, fino a dedicargli il Micheleion, un imponente santuario fatto costruire in Costantinopoli, un altro imperatore Carlomagno gli dedicò il Sacro Romano Impero, imitato poi dai sovrani francesi che, fino a Luigi XIII, gli dedicarono il loro regno.

Esiste una linea energetica molto potente a lui dedicata, viene chiamata la “linea di Fuoco” o “linea del Drago”, la linea retta con la quale sono collegabili tra loro i principali luoghi di culto dedicati a Michele, tutti eretti sui resti di antichi templi pagani, in luoghi dove in qualche modo si è manifestata la sua presenza.

Tale linea, tracciata partendo dal Monte Carmelo (Palestina) per finire a Stonehenge (Inghilterra meridionale), passa su Monte Sant’Angelo (Gargano), sulla Sacra di San Michele (Valsusa a Torino) e Mont Saint Michel (Francia nord orientale) da anni si impone all’attenzione degli studiosi di esoterismo che identificano nella sua energia un richiamo dell’Arcangelo alla rettitudine, alla verità, alla giustizia ed al rispetto assoluto delle Leggi di Dio che lui rappresenta.

Infatti le forze presiedute dall’Arcangelo Michele sono forze di equilibrio, di giustizia, di discernimento tra il bene e il male, San Michele agisce per trasformare la nostra identificazione con l’il Sé Umano e per liberare il Sé Divino dentro di noi…. L’arte di separare i contrari è la più difficile che ci sia, nelle scuole esoteriche di ogni civiltà gli Iniziati si sono istruiti in quest’arte. Non è facile separare la noce dal suo mallo, ma la natura sa come farlo: essa lascia maturare il frutto, il mallo si apre da solo e la noce si libera. Questa separazione è il simbolo della maturità. L’Arcangelo Michele sa aspettare quel momento per separare il male dal bene, solo l’Arcangelo Michele è in grado di vincere quest’egregora. Quando Michele concede la grazia di collegarsi alla sua energia aiuta l’essere umano a comprendere la perfezione della natura umana nella perfezione di Dio. La luce trionferà sulle tenebre: la sua vittoria è stato predetta e così sarà. I figli di Dio che entreranno nelle sue schiere celesti e terrene per combattere insieme a lui le forze dell’oscurità e della dualità riceveranno il bacio dell’Angelo del fuoco..tale bacio non li brucerà ma li illuminerà! Il soffio dell’Arcangelo Michele rende liberi dalle tenebre per sempre!

Deunov afferma: “Attualmente, noi entriamo nell’epoca dell’Arcangelo Michele il quale è legato alle forze del Sole. E’ la civiltà solare, dunque, che arriva sulla terra. Il Cristo è la luce interiore del mondo: tutti gli spiriti delle tenebre fuggono davanti a questa luce interiore”.

Anche Rudolf Steiner in numerose conferenze antroposofiche si sofferma sul nuovo ciclo spirituale, sulla nuova era micaelica, e cioè sulla missione di Michele affermando che in questo ciclo spetta a Michele mostrare concretamente all’uomo la via per raggiungere il Cristo: “I veri pensatori sono coloro che servono Michele che essi considerano come il reggitore del pensiero cosmico. Michele infatti libera i pensieri dal giogo del cervello e apre il mondo del cuore…In lui l’immagine del mondo diviene rivelazione piena di saggezza che svela l’intelletto del mondo quale divina azione universale. In questa azione universale, vive la sollecitudine del Cristo per l’umanità; mediante la rivelazione universale di Michele, tale sollecitudine può così rivelarsi al cuore degli uomini”.

Nelle tradizioni esoteriche l’Arcangelo Michele viene associato ad Ermete Trismegisto, mitico autore dei testi che costituiscono il Corpus Hermeticum composti durante la tarda grecità alessandrina e al Dio Thoth, il Dio che nel Pantheon Egizio si occupa dell’astrologia, della scienza, inventore della scrittura.

Pagine straordinarie sulla vita di Ermete Trismegisto sono state scritte da vari autori, secondo il pensiero tradizionale Ermete Trismegisto era detto tale cioè “tre volte grande” perché era grandissimo Filosofo, grandissimo Sacerdote e grandissimo Re.. e lo è stato effettivamente in una epoca in cui i ruoli potevano coincidere, egli era “Hermes Triplex”, Re-Filosofo-Profeta.

La mitica figura di Ermete Trismegisto, il tre volte grande, nacque quindi dall’identificazione compiuta dalla cultura greco-latina del Dio Ermete (Ermes) o Mercurio, messaggero degli dei e guida delle anime dei morti, con il dio egiziano Thoth, scriba degli dei e depositario della sapienza divina che in tempi antichissimi avrebbe appunto rivelato grandi verità spirituali agli iniziati da lui prescelti per custodire nei secoli le sue parole fino al tempo in cui gli uomini fossero stati pronti ad aprire il cuore a quei misteri… questi scritti attribuitigli sono oggi conosciuti come “Le Tavole Smeraldine”.

Nei tempi antichi esisteva una comprensione delle leggi naturali molto più grande di quella odierna, gli Dei dell’antico Egitto o dell’Olimpo Greco-Romano non furono che figure simboliche, rappresentanti forze naturali colte in varie fasi del processo di creazione e dissoluzione delle forme visibili, le cui epopee o cicli epici celavano la spiegazione di fenomeni complessi, di segreti non altrimenti raffigurabili per menti semplici e poco avvezze ad elaborazioni astratte, ma straordinariamente sensibili alle suggestioni di immagini antropomorfe che riproducevano, in chiave misterica, le gesta di eroi e dei umanizzati ai quali gli esseri umani si ispiravano.

Il Cristianesimo distrusse gran parte dei tesori della tradizione pagana, giudicando come eresie le antiche dottrine sacerdotali e trasformando l’uomo, Re della terra, nel suddito…, sovvertendo gli antichi valori della vita e sostituendo, all’ideale sublime dell’uomo divinizzato e dominatore della Natura, la concezione di un Dio a che in cambio di un’ipotetica felicità in una dimensione eterna pretendeva un’esistenza di rinunce, di sofferenze e di dolore.

Tutti gli insegnamenti del Dio Thot o di Ermete Trismegisto o dell’Arcangelo Michele si basano invece sulla concezione di un Uomo-Dio consapevole di essere co-creatore sulla Terra insieme a Dio della realtà che lo circonda poiché sa che tutte le cose derivano da una Causa Prima o Unica Virtù, che si differenzia in miriadi di forme, che rappresentano la manifestazione nell’Universo visibile della capacità plastica di una materia eterea, primordiale, eterna, dalla quale scaturiscono gli elementi e che gli antichi iniziati a chiamarono Etere, sostanza astrale o Quintessenza.

Tutto nell’Universo può essere ricondotto all’unità perché, oltre la molteplicità delle forme visibili, non vi e’ che un Unico Principio, in grado di differenziarsi all’infinito e di riassorbirsi, riconvertendosi in pura essenza e potenzialità. Nelle migliaia di mondi che animano lo spazio infinito, nelle forme armoniose della Natura, come nel corpo dell’uomo, si ripete costantemente la stessa legge che e’ legge unitaria perché sottesa dall’esplicazione di una Forza Unica e intelligente, eternamente in azione in quanto al di là di ogni umano concetto di relativo e temporale. La strada che porta alla comprensione dell’essenza dell’uomo passa dunque attraverso l’unitarietà dei fenomeni naturali e quindi della sublimazione del molteplice nell’unità sintetica dell’Unica Virtù.

Invocazione S.Michele

Invocazione a San Michele

Se desiderate entrare maggiormente in connessione con l’Arcangelo Michele rivolgetevi a lui con cuore aperto e sincero… sentirete il suo amore e la sua luce entrare nella vostra vita, la sua benedizione sarà costante e potente per donarvi aiuto e protezione, affidatevi a Michele, lasciate che vi guidi alla consapevolezza del Logos Cristico!

San Michele Arcangelo con la tua Luce illuminami
San Michele Arcangelo con le tue ali proteggimi
San Michele Arcangelo con la tua spada difendimi
San Michele Arcangelo con la tua forza sostienimi

Molti anni fa in una Chiesa dedicata a San Michele trovai questa preghiera, per me è bellissima… è diretta, semplice ed efficace, in verità non servono grandi cose per attirare l’attenzione degli Arcangeli ma soltanto un cuore puro!