L’Ankh rientra nel più ampio simbolismo della Chiave dove per “chiave” si intende uno strumento necessario per aprire una porta, dove l’apertura della porta è una metafora di una visione dell’esistenza che conduce a una nuova consapevolezza di se stessi.

Nella Bibbia è il Cherubim di Genesi a custodire la porta dell’iniziazione ed è molto severo e rigoroso nell’accettare o rifiutare il passaggio. Gli egizi, nelle loro iniziazioni lo chiamavano il grande mistero, per i cabalisti è l’Arcangelo Metatron o Michele, per la tradizione essena è Melchisedek.

Tra i tanti simboli utilizzati nei rituali religiosi nei templi egizi, uno in particolare godeva del requisito dell’onnipresenza: l’Ankh o Chiave della Vita!

Si trovava spesso sulle pareti dei sarcofagi, sulle bende delle mummie, sugli arredi, negli affreschi dei templi ove il Dio lo poneva alla bocca o al naso del faraone nel senso di infondergli la Vita e attraverso il respiro donargli il Verbo divino: la parola della saggezza perduta.

In molte raffigurazioni spesso è la Dea Iside che mette l’Ankh sul naso e sulla bocca del Dio Osiride, dimostrando che la chiave della vita eterna è associata al respiro e alla vita.

dei ankh

L’Ankh è una chiave cruciforme sormontata da un’ansa, essa comunica a chi la osserva l’equilibrio, la stabilità e il collegamento con i piani superiori.

Essendo il tau fallico e l’ansa uterina, l’Ankh, come il Sigillo di  Re Salomone è uno dei simboli che identificano l’unione del maschile con il femminile; solo da questa unione può emergere la vita, sia intesa in senso fisico sia in senso spirituale ed è quest’ultima la reale valenza dell’Ankh: la vita eterna, la vita nell’eterno presente.

Solo le nozze mistiche del principio maschile e del principio femminile dentro di noi possono donare la vita eterna all’iniziato, risvegliando il Dio in noi.

L’Ankh è anche un perfetto simbolo dell’uomo, ove l’ansa è la testa-utero e il tau è la spina dorsale, la cui energia deve entrare nella testa-graal e ridestare i sensi superiori celati nel sesto e nel settimo chakra, è il simbolo del potere della kundalini nella spina dorsale che deve fluire nella testa per risvegliare la nostra coscienza cristica.

Certamente la croce cristiana deriva dall’Ankh egizio e ciò può significare che il cristianesimo primitivo, ossia il cristianesimo gnostico è erede in un certo modo della migliore religione iniziatica egizia.

Se da una parte la croce cristiana è considerata un simbolo di morte, l’Ankh dall’altra è un simbolo associato alla vita, però è altrettanto vero che il significato originario della croce cristiana non è la sofferenza, ma  la croce apportatrice della morte mistica, la croce a cui è crocifisso l’uomo con il suo ego e la sua materialità per poter accedere alla propria divinità, infatti non bisogna dimenticare che l’Ankh è la “Chiave della Vita” e che la chiave della vita eterna è la morte di sé stessi.

ankh bocca

La tradizione di tutte le scuole esoteriche, ci insegna che l’uomo spirituale deve “sacrificare” sé stesso per ritrovare la dimensione di coscienza perduta alle origini, ecco perché nelle raffigurazioni dei templi egizi è un Dio a ridare la Vita al faraone (iniziato), ponendogli in bocca la Chiave Ansata.

L’Ankh si riferisce al potere iniziatico dell’apertura della bocca in quanto il termine “apertura della bocca” si riferisce naturalmente al Verbo, al Logos Cristico che viene espresso attraverso la bocca, ma per giungere a quello stadio occorre aprire la bocca per ingerire un alimento alchemico che come suggerisce la chiave è androgino, ossia presenta in sé un elemento femminile (acqua) e un elemento maschile (fuoco).

Il Dio dunque uccide l’uomo e gli ridà la vita, ovvero si ridà la vita,  perché l’uomo è una proiezione della coscienza superiore del Dio, il suo guscio esterno, la sua erronea considerazione di se stesso come Sé umano.

One thought on “L’Ankh: la Chiave della vita

  1. Cara Barbara e essatamente cosi e la dea madre che rida le nuove essistenze. Mi piace molto il tuo sito e tutto quello Che trasmetti perche e verita.complimenti.ANNA

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